SUO! FIGLIO! E'! IPERATTIVO!

VN: il padre

FC: l’Istituzione

VF: voce femminile 

VN ed FC sono interpretati dallo stesso attore, che viene illuminato diversamente a seconda della parte che interpreta.

Buio. Solo due luci puntate sul batterista e sulla voce recitante che si accendono e spengono a seconda delle necessità. Uno schermo su cui passano fra una diapo e l’altra, costantemente immagini di bambini che giocano, corrono fanno casino.

batteria leggera

Diapo: definizione di adhd.
Diapo Ritalin, farmaco di elezione, composizione ed effetti
Numero di bambini sotto ritalin negli usa
Centri di eccellenza in italia.

Buio, la batteria tace

FC - Immaginiamo che lei desideri essere approfonditamente informato sulla sindrome di cui suo figlio è affetto, e sulle modalità di cura che abbiamo predisposto per lui. Giusto?

VN - Certo… sa, è tutto così improvviso! Fino a ieri mi sembrava stesse benissimo, e d’improvviso oggi vengo convocato in questo posto…

FC - Siamo in un Centro di Riferimento per la Cura della sindrome da deficit dell’attenzione e iperattività, o ADHD. Un centro specializzatissimo dove suo figlio sarà curato per il meglio

VN - Non ne dubito… ma se volesse spiegarmi… mia moglie mi ha avvisato solo ieri… dice che l’hanno chiamata dalla scuola…

FC - Le daremo tutte le spiegazioni del caso.
Cominceremo dalle linee generali. Le farà in fondo piacere sapere che la sindrome di cui soffre suo figlio è da tempo nota, addirittura dall’inizio del secolo scorso…studiata e curata… con grande successo soprattutto negli ultimi 20 anni.
Diffusissima negli Stati Uniti.

VN - Negli Stati Uniti… capisco… ma… e in Italia?

FC Tono ufficiale: - "In Italia, ancora negli anni ‘90 sono stati condotti tre studi epidemiologici, uno in Toscana e uno in Umbria nel 1993 e uno in Emilia nel 1997. Queste ricerche mostrano che, quando il disturbo viene specificatamente ricercato, la sua frequenza nella popolazione infantile è di circa il 4 per cento"

(Solo nella diapo) Professor Alessandro Zuddas. Massimo esperto italiano di ADHD da "Tempo Medico" del 22 febbraio 2001

VN - Ah… ecco… ma… mio figlio?

FC - Il suo pediatra ha fatto riempire un breve questionario alla sua signora…

VN - Ecco, veramente, sa… potrei conoscerlo?

FC - Ma certo!

DIAPO
domande che il pediatra ambulatoriale dovrebbe porre ai genitori di tutti i bambini in età scolare, allo scopo di iniziare una valutazione per il disturbo ADHD e per i problemi di profitto scolastico:

La voce recitante legge:

Come va a scuola vostro figlio?

Vostro figlio ha problemi di apprendimento che l'insegnante o voi genitori avete notato?

Vostro figlio è contento di andare a scuola?

Siete preoccupati per qualche problema del comportamento di vostro figlio a casa, a scuola o quando gioca con gli amici?

Vostro figlio ha difficoltà ad eseguire i compiti a scuola o a casa?

Qualche attimo di silenzio, come se il padre attendesse qualcos'altro.

VN - Mi scusi, ma… queste domande… insomma…

FC - Insomma cosa?

VN - Insomma, come si fa a stabilire…

FC - questo è solo il primo test, quello per cui il pediatra segnala il caso…

VN - Quale caso!?

FC - Il bambino ammalato!Poi ci sono altri test, altre scale di valutazione… più approfondite…
PAUSA
Lei deve avere fiducia in noi. Insomma… non si fida del suo pediatra? Non si fida del Ministero della Salute?, non si fida di gente che ha passato tutta la sua vita a studiare…

VN - Ma no, si figuri! Però…

La voce riprende

Spesso l’ADHD non viene individuato perché i genitori, le maestre, i pediatri non ne conoscono bene i sintomi… noi neuropsichiatri forniamo gli strumenti scientifici, i test diagnostici… indichiamo i sintomi e chiediamo di verificare se i bambini li manifestano…in modo da poterli curare per tempo… con farmaci specifici…

DIAPO
il Ritalin farmaco di elezione… che cura il sintomo, ma non potrebbe portare alcun miglioramento sulla sindrome qualora questa esista.

Buio

DIAPO con statistiche supergonfiate trovate nei diversi siti.

FC - Il caso di suo figlio è un caso molto comune... stiamo parlando di qualcosa che riguarda milioni di bambini in tutto il mondo… studiato da scienziati di rimordine, psichiatri, neuropsichiatri, chimici… Lei probabilmente non conosce bene il metodo scientifico, ma saprà comunque che la scienza si basa su dati, studi, esami di laboratorio, test…

Luce

Io, veramente (tono incerto come sottomesso)… io ho letto, che la cura per questa terribile sindrome è uno psicofarmaco, a base di amfetamina…”

FC - Metilfenidato, prego

VN - Ecco, metil… amfetamina, insomma… forse…prima di accettare che a mio figlio, che ha solo sette anni, venga data dell’amfetamina… ecco, posso conoscere gli altri test?
… quelli più specifici, da cui viene dedotto, insomma, diagnosticato…

FC - Certamente! Anzi, è necessario che lei li compili, se vogliamo procedere nel nostro cammino di diagnosi e cura.
Negli Stati Uniti abbiamo fatto compilare milioni di questi test ai genitori e agli insegnanti, grazie all’appoggio delle scuole, delle associazioni dei pediatri, dell’associazione delle famiglie con malati di ADHD… e i risultati sono stati davvero sorprendenti sa?

SECONDA SCENA

VN - Sinceramente, dopo il nostro primo incontro ero un po’ preoccupato.
Così ho aspettato a compilare i test che mi avete fornito.
Così, ecco, ho provato a documentarmi un po’… ho trovato quegli studi di cui mi avete detto, e i risultati, ecco, mi sembrano un po’ differenti.

FC - Differenti, dice? In che senso differenti?

VN - Ecco

Legge in maniera approssimativa:

Studio del 1993… ben 3,6 casi su 100… ma un altro studio del 2002 da solo lo 0,43 %... e un altro, l’anno dopo, l’1 %...

Voce un po’ più sicura, leggermente tono di sfida

Ecco, facendo una media…dicevo… dovrebbe essere l’1 per cento…lei mi parla addirittura del 4…

FC (Voce seccata) - Vedo che non ha ascoltato con attenzione le nostre parole. Come è stato autorevolmente indicato, la percentuale del 4% si manifesta laddove il disturbo sia cercato, come nel caso dello studio n.ro 1 e nel caso di suo figlio.
Ed anzi, secondo altri studi questa percentuale arriva molto oltre: in certe zone negli Stati Uniti fino al 15%!

VN - Capisco, capisco, ma lei sa come si dice… chi cerca trova… i fisici, gli antropologi, un po’ tutti gli scienziati sostengono che il punto di vista dell’osservatore condiziona il fenomeno… quindi… forse un test… ecco, può indurre suggestione?

FC - Suggestione? benedett’uomo, se suo figlio va male a scuola, se non riesce a far di conto, se preferisce andare a giocare a pallone anziché andare a scuola, magari fa a botte con i compagni… permette che un buon pediatra si preoccupi e cerchi di capire se è ammalato?

VN - Ammalato?... veramente…

FC - Stiamo davvero perdendo del tempo.

Forza, vediamo di compilare il test!

VN - (perplesso inizia a leggere il vero e proprio test diagnostico e a dare il punteggio sul suo bambino)

DIAPO

SCALA GENITORI
PER INDIVIDUAZIONE DI COMPORTAMENTI DI DISATTENZIONE E IPERATTIVITÁ NEL BAMBINO
Modificato da: DMS IV APA 1995 e Scale SDAG Cornoldi, Gardinale, Masi, Pettenò 1996
AIFA - Associazione Italiana Famiglie ADHD

Scala A (Disattenzione)

VF - Assegnare ad ogni domanda il punteggio che meglio descrive questo bambino in rapporto a coetanei dello stesso sesso.

Valori ammessi: 0 - mai | 1 - qualche volta | 2 - spesso | 3 - molto spesso

 

FC con grande enfasi - Il tuo bambino incontra difficoltà nell'esecuzione di attività che richiedono una certa cura.

VN - Eh, è davvero un po’ sciatto nelle sue cose… sciatto… sì, è un po’ sciatto…diciamo 2?

 


2

FC - Ha difficoltà a mantenere l'attenzione nello svolgere incarichi, compiti o nelle attività varie, interrompendosi continuamente o passando ad attività differenti.

VN - Cavolo sì, questo è proprio vero, spesso fa la prima cosa che gli passa per la mente, diciamo 2

 


2

FC - Quando gli si parla sembra non ascoltare.

VN - Eh… a volte… 1!

 

1

FC - Non segue fino in fondo le istruzioni e non porta a termine i compiti di scuola, le commissioni che deve fare o gli incarichi (ma non per comportamento oppositivo o incapacità a seguire le direttive).

VN - Ecco, qui… comportamento oppositivo… comunque, quante volte è andato a scuola senza aver finito i compiti? dai diciamo 1

 

 

1

FC - Ha difficoltà a organizzarsi negli incarichi, nelle attività, nei compiti.

VN - Eh, non è che sia un bambino molto organizzato… va là, qui ci va un altro 2

 

2

FC - Evita, non gli piace o è riluttante ad affrontare impegni che richiedono uno sforzo mentale continuato (ad es. i compiti di scuola).

VN - Diavolo… vuole sempre andare a giocare a pallone, altro che i compiti!...

 


3

FC - Non tiene in ordine le sue cose e perde spesso ciò che gli necessita per il lavoro o le attività (ad es. giocattoli, diario, matite, libri).

VN - Qui è il massimo. Sua madre gli apre l’armadio e gli sbatte tutto in terra per obbligarlo a rimettere ordine nel caos che c’è li dentro…

 


3

FC - Si lascia distrarre facilmente da stimoli poco importanti.

VN Un po’ sognante, come chi si perda dietro a una fantasticheria.
Poco importanti? per chi? Un giorno è stato incantato per mezz’ora a guardare un ragno che faceva la tela… è poco importante?... beh, immagino che per un pediatra o per uno psichiatra non sia uno stimolo così forte da distrarre il bambino, che so, dallo studio delle tabelline, un bel 2 per non esagerare

 

 


2

FC - E' sbadato, smemorato, nelle attività quotidiane.

VN - Sì, è un po’ sbadato e smemorato… facciamo 1

 

1

FC - Se il punteggio totale è maggiore di 14 si consiglia un approfondimento diagnostico

VN - Cazzo, 17!!

 

17

FC - ECCO, VEDE? Bisogna proprio ammettere che il suo pediatra aveva visto giusto. Dobbiamo approfondire, approfondire…

Riprende il questionario

Scala B (Iperattività/Impulsività)

FC - Da seduto giocherella con le mani o con i piedi o non sta fermo o si dimena.

VN - Sempre!

 

3

FC - Lascia il suo posto in classe o in altre situazioni dove dovrebbe restare seduto.

VN - Qualche volta…

 

1

FC - Corre intorno e si arrampica di continuo, quando non è il caso di farlo (nell'adolescenza può trattarsi per lo più di irrequietezza).

VN, tono dubbioso.. Che razza di domanda scientifica è? Chi decide quando è il caso di farlo? Chi decide se è irrequietezza?

FC - Risponda e basta!....

VN - MA… VA BENE, METTIAMO UN 1 E NON SE NE PARLI PIU’

 

 

 


1

FC - Ha difficoltà a giocare o a intrattenersi tranquillamente in attività ricreative.

Ma anche questa, che razza di domanda scientifica è? Di quali attività ricreative parla? Cosa diavolo è scientificamente un’attività ricreativa?

FC - ECCO…!! Ancora!!! Cosa ne sa lei del metodo scientifico? (fortemente seccato)

VN - Deciso. Eh, stia un po’ calmo e mi spieghi cos’è questa attività ricreativa? Scacchi?, Teatro? Pallone?

FC - NOI NON SPIEGHIAMO UN BEL NIENTE, QUESTO E’ UN TEST, MICA UN COLLOQUIO

VN - Boh che posso rispondere? 1…

 

 

 

 

 


1

FC - E' sempre "sotto pressione" o spesso si comporta come se fosse azionato da un motore.

VN - Sotto pressione…Come si comporta uno che è azionato da un motore?... boh

 

nn

La voce FC Incalza - Non riesce a stare in silenzio: parla troppo.

VN - Troppo?

 

nn

FC -"Spara" le risposte prima che sia terminata la domanda.

VN - Diavolo, lo fanno sempre tutti i bambini…

 

nn

FC - Ha difficoltà ad aspettare il suo turno.

VN - Dove, quando, come perché…

 

nn

FC - Interrompe o si intromette (per esempio nelle conversazioni o nei giochi degli altri).

VN - Ma vafff....

 

nn

VF - Calcola il totale.
Se il punteggio totale è maggiore di 14 si consiglia un approfondimento diagnostico

Le domande vengono lette sempre più stringentemente,la voce narrante smette di dare i voti e risponde in maniera sempre più polemica.

Poi guarda verso l’alto: incazzatissimo urla:

VN - CAZZO, e questo sarebbe un test scientifico?

FC - La voce FC è secca e dura. NON URLI, grazie. Certo che è un test scientifico.

VN - Ma se sembra un quiz d Branko

FC - NON SI PERMETTA, è stato elaborato dai più noti psichiatri statunitensi, ed è universalmente accettato. Inoltre, come avrà notato, si conclude con un ‘si consiglia un approfondimento diagnostico’… se suo figlio ha più di 14, e adesso vedremo di cosa ha bisogno.
Non è detto che sia malato… anche se è molto probabile.
E sa cosa può succedere se non preveniamo subito? Sa cosa succede quando l’ADHD si manifesta in tutta la sua forza?

BUIO TOTALE

Dietro uno schermo opaco, si vede solo la forma di una donna.

VF - Sono una mamma che viene dalla Germania Io sono tedesca, sposata con un italiano; abbiamo un bambino iperattivo di sei anni. La diagnosi è stata fatta in Germania, l’anno scorso. Sempre in Germania ci è stato prescritto uno sciroppo a base di un derivato dell’anfetamina (250 ml di sciroppo - 0,5 g. di anfetamina) che ha dato buoni risultati. Prima era aggressivo, al punto che durante gli “attacchi di rabbia “ rompeva anche i mobili; suo fratello, più piccolo, aveva paura di lui perchè gli lanciava addosso quello che gli capitava tra le mani. Le insegnanti della scuola materna non sapevano più cosa fare: mio figlio non era mai al suo posto, rispondeva male, picchiava e mordeva i compagni e mi hanno comunicato che in queste condizioni non poteva andare alle elementari. Invece adesso, con quello sciroppo, è migliorato molto e le insegnanti non si lamentano più; a casa sta intere giornate a giocare da solo ai “lego”. A scuola fa inglese, informatica, cucina, matematica, incomincia a scrivere: insomma non ha più problemi al punto da non avere nemmeno bisogno di una insegnante di sostegno. Solo che il nostro neuropsichiatra infantile sta cercando di farci arrivare il “Ritalin” perchè vorremmo sostituirlo allo sciroppo che devo fare arrivare dalla Germania. Non capisco perchè in tutto il mondo è possibile trovarlo senza problemi e solo qui è vietato. Se ne rende conto la “Sanità” che ci sono delle persone (anch’o quest’estate ho l’appuntamento da uno specialista in Germania, perchè sono iperattiva e ho bisogno del “Ritalin”) che ne hanno bisogno? È una vergogna che non si possano avere le medicine di cui si ha bisogno! In Germania e in America è ormai noto che, bambini curati con il Ritalin sono meno predisposti alla delinquenza, alla droga, e che vanno molto meglio a scuola. Non sono l’unica che non capisce la Sanità e certe sue leggi, ma anche gli altri stati dell’Europa lo trovano assurdo.

L’Italia vuole entrare nell’Europa, però, dovrebbe cercare, di uniformarsi agli altri Stati, cercando di cambiare alcun e cose. Se in Germania racconto che in Italia non si trova il Ritalin, mi guardano come se arrivassi da un altro pianeta. Un medico là, mi ha detto che l’Italia è il paese delle assurdità!

In crescendo

Bisogna fare qualcosa, perchè in Italia c’è tanta gente che ha bisogno del Ritalin, bambini e adulti! Il Ritalin migliora la vita di un iperattivo!!! (Quasi gridato)

DIAPO

FONTE

La voce recitante si ferma, la batteria ha sottolineato col massimo vigore la ‘testimonianza’.

Secondi di silenzio

VN (pensa a voce alta) - Diavolo! Terribile!
Veramente terribile. Ma …è… è come se .. qualcosa non mi torna… cosa, cosa?...

PASSA LA DIAPO Il ministero della salute col Decreto del 22 luglio 2003 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 230 del 3/10/2003, “Considerato che il metilfenidato e' una sostanza farmacologicamente attiva impiegata nel trattamento delle malattie relative a «Disturbi dell'attenzione con o senza iperattivita' (Attention Deficit Hyperactivity Disorder - ADHD) e Narcolessia»”, ha declassato il Metilfenidato (nome chimico: metil-alpha -fenil-2-piperidina) dalla Tabella I degli stupefacenti, quella che comprende sostanze come l'eroina, la cocaina, la chetamina, la cui vendita è vietata, alla Tabella IV che comprende sostanze la cui vendita è consentita sotto prescrizione medica.
Era stata la Ciba-Geigy , nel 1989, a sospendere la vendita del Ritalin, nome commerciale della sostanza in questione, mettendo così a tacere alcune perplessità sulla 'bontà' del prodotto.

Si dà il tempo al pubblico di leggere con calma la diapo

VN - Ecco, ecco, sì, ecco che cosa mi ricorda…… mi ricorda quelle lettere che si trovano sulle confezioni di prodotti di scarsa qualità… il consumatore felice ringrazia il produttore per il bene che gli è stato fatto vendendogli quel prodotto… una lettera scritta appositamente da un ufficio marketing…

FC - Ho sentito, sa? Ma come si permette? Si preoccupi piuttosto della salute del suo bambino!

VN - Senta, io me ne preoccupo, eccome…. volete mettere mio figlio sotto osservazione…

FC - Suo figlio è già sotto osservazione.

VN - Appunto. E… non sono convinto per niente sa?

FC - Noi siamo qui per curare suo figlio e lei non sta collaborando.
Marketing!... le testimonianze false…adesso cosa ci dirà? Che le case farmaceutiche saranno il diavolo, che i neuropsichiatri saranno corrotti… vero?

Silenzio. Per almeno trenta secondi solo la batteria

BUIO

VN (tono decisamente cambiato, da pari a pari) - Ho riempito il vostro questionario. Ho parlato col pediatra. Ho parlato con mia moglie.Mi dicono tutti che devo fidarmi di Voi. Dopotutto, se non mi fido di voi…di chi allora?!
Ma abbia pazienza, a me non sembra proprio di avere un figlio malato.

PAUSA

Mi dica qualcosa di più su questa sindrome …

FC Con tono petulante - ‘mi dica qualcosa di più sulla sindrome’… Come se parlasse a un bambino Ma lei che l’ADHD ha addirittura una base organica. E’ provato! …legga !

La voce narrante prende un foglio dal leggio. Legge:

“Recentemente, e questa circostanza potrebbe essere decisiva per migliorare la capacità diagnostica, si è andata affermando la concezione dell’ADHD non più disturbo del comportamento, in senso ampio, ma come disturbo neuro-biologico, cioè con basi organiche. L’ipotesi viene dalla diagnostica per immagini, che evidenziano alcune caratteristiche tipiche nei piccoli pazienti. Innanzitutto c’è un volume inferiore allo standard di cervello e cervelletto, e ci sono anomalie a carico della corteccia prefrontale destra e di altre aree.
In linea più generale, alcune aree hanno una funzionalità ridotta e altre una funzionalità superiore alla norma, e a essere ipofunzionanti sono proprio le aree cui spetta il controllo dell’attenzione. Insomma il bambino sarebbe meno attrezzato in partenza per soffermarsi sugli stimoli esterni.”

PAUSA

DIAVOLO! Ma è vero? Mi dica, ci saranno studi, indagini, prove che confermano questa teoria…
Si zittisce, ed attende.

Nessuna risposta

Allora, diavolo, mi dica? Una malformazione organica…

(continua a leggere)

“In effetti sono stati individuati almeno 10-20 geni che potrebbero avere un ruolo nell’origine del disturbo. In quanto a eventuali fattori ambientali, sembrano riguardare la vita neonatale: il basso peso alla nascita, la nascita pretermine (prima di 32 settimane) possono aumentare notevolmente il rischio. Più recentemente, si sono aggiunte come possibile concausa, stati infiammatori delle strutture embrionali che ora si ritiene possano causare danni cerebrali al nascituro. Dal punto di vista della gestazione, si hanno prove che l’uso da parte della futura mamma di alcol o tabacco hanno un peso non indifferente: sia direttamente sia perché determinano basso peso alla nascita.

PAUSA

SCON-VOL-GEN-TE

Un disturbo organico, a base addirittura genetica, che tocca almeno il 4% della popolazione infantile!!! Allora, quali sono gli studi che dimostrano tutto questo?

SILENZIO

La voce narrante scartabella nella cartelletta, ed estrae un foglietto

E questo?... L’ADHD ha una base genetico-organica?

Alla Conferenza di Consenso del 1998, sempre citata come "fonte indiscutibile" dai promotori della soluzione farmacologia, il dr. Swanson (presentatore) e Castellanos [5] riassunsero: "…ricerche recenti forniscono prove che un fenotipo raffinato di ADHD/HKD (disordine ipercinetico) è caratterizzato da riduzione in grandezza in regioni neuroanatomiche specifiche..."

Il prof. Baughman (notissimo esperto internazionale in materia) chiese: "Dr. Swanson, perché non menziona che virtualmente tutti i soggetti con ADHD negli studi di neuroimmagine sono stati sottoposti a terapia stimolante cronica, e che questa stessa terapia è la probabile causa della loro atrofia cerebrale…?". Swanson rispose: "... questa è una questione critica... sto progettando uno studio per investigare ciò", studio anche in questo caso mai effettuato…
La stessa dichiarazione finale della Commissione della Conferenza di Consenso [7], recita: "... non abbiamo un test indipendente e valido per l'ADHD, e non vi sono dati indicanti che l'ADHD sia dovuto ad un mal funzionamento cerebrale…"

DURO: ALLORA?

FC (beffardamente) - L’ha trovato in qualche sito internet?... Insomma… proprio un vero complotto vero? Chi l’avrà organizzato? La massoneria? Gli ebrei? I grandi banchieri con il cilindro e il monocolo?(Tono conciliante) Certo, siamo ancora agli inizi degli studi, c’è qualche divergenza., ma se la comunità scientifica nel suo complesso conferma che questa sindrome ha una base organica, dunque scientificamente rilevabile…

VN - Un momento, un momento!

PAUSA

Scientificamente rilevabile?

FC - Certo, con la strumentazione adeguata…

VN - ALLORA PERCHE’ USATE ANCORA I TEST?...

SILENZIO

VN - ALLORA?

FC - Allora che?

VN - Perché date i test nelle scuole invece di fare un esame strumentale ai bambini con qualche problema…

FC - O bella!, ma i test sono solo l’inizio...

VN - Quindi, se un bambino ha più di 14 gli fate l’esame strumentale…

FC - Beh, non proprio… si potrebbe, ma è un po’ complicato. Si studia il paziente… qui, nei centri di eccellenza, centri specializzatissimi.

Tono ufficiale

Per la valutazione diagnostica dell'ADHD vengono utilizzati diversi strumenti, quali test neuropsicologici, questionari per genitori ed insegnanti, scale di valutazione per misurare la severità del disturbo e seguirne l'andamento nel tempo.

Tono un po’ di excusatio non petita

Qui il trattamento a base di amfetamine, cioè di metilfenidato, è strettamente monitorato, seguito costantemente…mica come negli Stati Uniti dove qualunque pediatra può prescrivere ai bambini il Ritalin, o anche il prozac, o qualunque altro psicofarmaco… senta qui!

Legge come da un documento ufficiale:

“di fronte a un sospetto caso di ADHD, il pediatra dovrà subito mettersi in contatto con il Centro di Riferimento più vicino: In tutto il territorio nazionale ne sono già stati individuati un centinaio, circa uno per provincia. Dopo la segnalazione, il centro dovrà esaminare il caso, formulare una diagnosi e, se necessario, prescrivere il farmaco sulla base di un preciso piano terapeutico. Di fatto, però, al centro del trattamento dovrà esserci la terapia psico-comportamentale che prevede un percorso di rieducazione del bambino e un supporto alla famiglia.
Grazie a questa terapia, gran parte dei bambini non avrà neppure bisogno del farmaco.
«Solo il 10 per cento dei bimbi con una diagnosi di ADHD eseguita dal centro - rassicura Panei, direttore del Registro Nazionale dei trattamenti farmacologici e non farmacologici per l’ADHD - potrebbe aver bisogno del farmaco, ovvero non più di 8-10 mila bimbi in Italia. Tutti gli altri risolveranno il problema con la psicoterapia comportamentale”.

VN (come convinto) - Bello, tranquillizzante, davvero ben fatto.
(Poi, seccamente) Cosa c’entra il trattamento psico-comportamentale se la malattia ha una base organica?

SILENZIO

Cos’ha di scientifico quel conto… 8/10.000 bambini in Italia da curare con il Ritalin?...

SILENZIO

In realtà, quanti bambini prevedete di trattare, nei prossimi anni per la sindrome cosiddetta di ADHD?

SILENZIO

Quanto Ritalin contate di vendere?

SILENZIO

VF - Il Ritalin è un farmaco a base di amfetamina, che non può in alcun modo curare qualsivoglia problema neuropsichiatrico: può soltanto modificarne o eliminarne i sintomi, sostituendo al comportamento malato il comportamento tipico del consumatore di amfetamina: concentrazione assoluta sull’attività svolta, con forte aumento della prestazione intellettuale ed il blocco di ogni stimolo che non derivi dall’attività stessa.
La produzione mondiale del Ritalin è salita dalle 2,8 tonnellate nel 1990 alle 15,3 tonnellate nel 1997: un aumento del 546% in soli sette anni.
Secondo l’FDA (ENTE STATUNITENSE CHE CONTROLLA LA DIFFUSIONE DEI FARMACI) le prescrizioni di psicofarmaci per l'ADHD hanno un valore annuo di 3.1 miliardi di dollari nei soli Stati Uniti d’America.

FINALE

Solo la diapo che passa, con l’accompagnamento della batteria

CONSEGUENZE DALL’USO di metilfenidato (Amfetamina)

Danneggia i neuroni e la loro capacità di neurotrasmission;e crea un vero e proprio ottundimento delle funzioni cerebrali complessive, che ovviamente “calma” il bambini iperattivo; solo che contemporaneamente ne uccide la creatività, l’intelligenza e l’emotività stessa.

E’ per questo che, a proposito del metilfenidato si parla di “effetto Zombie” tipico del Ritalin, riconosciuto dagli stessi sostenitori del farmaco.
Compromette la funzionalità della porzione del cervello denominata ganglio basale. Disfunzioni nel ganglio basale causano una varietà di sintomi mentali e fisici, incluso il peggioramento delle funzioni mentali elevate, ossessioni e compulsioni (OCD), e anormalità del movimento.

Dall’introduzione del Ritalin, sono stati documentati ben 160 casi di morte da assunzione del farmaco, 2993 casi di reazioni avverse anche gravi.

I sintomi si ripresentano invariati ogni volta che viene sospesa la somministrazione dello psicofarmaco. Come per ogni altra droga, il consumatore è così obbligato ad assumerla per essere ‘normale’. Sono stati infatti documentati e centinaia di migliaia di casi di dipendenza dal Ritalin, in tutto assimilabile a quella da amfetamine.
Un gruppo di genitori americani, disperati per gli effetti catastrofici che il Ritalin aveva manifestato sui loro figli, si sono uniti ad alcuni pazienti adulti e insieme hanno depositato una denuncia collettiva contro il produttore del farmaco, la multinazionale

Le compresse di Ritalin modificano la personalità al punto che chi le prende può cadere in forti depressioni con manie suicide. Frequenti psicosi attanagliano i consumatori di Ritalin, come del resto tutti i consumatori di amfetamine.

Sono stati diagnosticati come bambini affetti da sindrome da iperattività e deficit dell’attenzione:

Voce Femminile legge mentre passano i nomi sullo schermo.

Richard Burton, Harry Belafonte, Winston Churchill, Stephen Hawkins, Sergei Rachmaninoff, Ernest Hemingway, Bill Cosby, Salvador Dali, Henry Ford, John F. Kennedy, Zsa Zsa Gabor, Micheal Jordan, Robert Kennedy, John Lennon, Steve McQueen, Nasser, Picasso, Sergei Rachmaninoff, Steven Spielberg, Sylvester Stallone, Henry David Thoreau, Stevie Wonder.

Per fortuna, ai tempi non veniva somministrata amfetamina ai bambini vivaci e magari un po’ discoli.

Torna su